Due inviti alla preghiera nei tempi del Coronavirus

Pubblicato giorno 26 marzo 2020 - In home page

24.12.vescovo


Proposta della Diocesi di Rimini
Il vescovo Francesco invita tutte le comunità parrocchiali ad un gesto comune di vicinanza alla nostra gente attraverso il suono delle campaneogni sera alle ore 20.00, iniziando domani sera 26 marzo (per ora a tempo indeterminato) invitiamo la gente ad unirsi recitando una Ave Maria.
Proviamo a compiere questo gesto di comunione.

Proposta di preghiera inter-religiosa insieme agli amici mussulmani
La seconda proposta ci viene da Operazione Colomba e in particolare da Sheik Abdo:

Operazione Colomba, corpo di pace della Comunità Papa Giovanni XXIII, da anni condivide la propria vita con i profughi siriani in Libano. Abbiamo imparato che è proprio nelle situazioni di disperazione che si nascondono le risorse più grandi, da queste donne e uomini abbiamo scoperto che la forza dell’amore è molto più forte della morte, che tutti possiamo creare spazi di pace. 
Per questo vogliamo creare insieme a voi un momento di silenzio, uno spazio sicuro per tutti in questi giorni di paura e sofferenza, una zona umanitaria fatta di silenzio e preghiera.
Vi chiediamo dunque di fare 10 minuti di silenzio insieme ogni venerdì ognuno come può (un gruppo di volontari di Operazione Colomba lo farà dalle 9), tenendo bene in mente però questo messaggio scritto da Abdel Rahim Hysan (Sheik Abdo), portavoce della Proposta di Pace per i Siriani, e da una volontaria italiana:

Cari Fratelli e Sorelle,
Alla luce delle difficili circostanze che il mondo sta affrontando oggi vogliamo ritornare alla nostra umanità con la convinzione che siamo il popolo della terra, ed è ritornando a noi stessi, alla nostra natura, a Dio, che riusciremo a reggere il peso.
Il Corona virus minaccia le nostre vite e uccide i corpi dei nostri fratelli in Italia e in tutto il mondo.
Vi chiediamo oggi di tornare all’unità umana, impegnandoci nell’adorazione silenziosa del nostro cuore, di Dio, per trovare aiuto e conforto. Per questo è necessario meditare insieme e pregare per non essere soli in queste fatiche, per salvarci e guarire.
Vi invitiamo ad unire i cuori con sincerità per andare nel profondo, per arrivare a Dio, ovunque voi siate, ognuno nella sua lingua e secondo il proprio rito, per il bene dell’umanità e la guarigione del mondo.
Invitiamo tutti voi, credenti e non, a fare silenzio, preghiera, meditazione tutti insieme allo stesso tempo, in modo da raggiungere pace e fratellanza tra tutte le persone.
I nostri silenzi e le nostre preghiere siano unite dall’amore per la vita e creino lo spazio per meditare e pregare per:

• per la guarigione dei malati in Italia e nel mondo intero;
• per quelle persone che muoiono in Siria sotto il fuoco dei bombardamenti da nove anni e per chi non è morto, ma che morirà di malattia, fame e freddo nei campi profughi;
• per tutti i bambini del mondo e per la fine delle guerre;
• per le donne che sono le più colpite dalla guerra, ma anche coloro che lottano con costanza per la vita;
• per i nostri fratelli detenuti, in particolare i prigionieri per obiezione di coscienza, gli oppressi e gli scomparsi;
• per coloro che sono stati forzatamente sfollati dai loro paesi e abitano in tende o dormono per le strade per sfuggire alla morte;
• per coloro che fuggono via mare e via terra rincorrendo la dignità della vita, mentre i confini vengono chiusi di fronte ai loro occhi. Per tutti i rifugiati e gli immigrati, chiediamo una soluzione alle loro crisi, rimuovendo le cause, accogliendoli e lavorando per un sicuro ritorno alle loro case;
• per la pace nel mondo;
• per l’amore sincero;
• per l’amore che salva ;
• per la redenzione dai criminali di guerra;
• per l’amore, i diritti umani e la giustizia;
• per la guarigione del mondo intero

Lasciamo che questi momenti di unione tra noi siano il punto di partenza per la redenzione di tutti i signori della guerra, i responsabili degli arresti e coloro che hanno limitato la libertà di opinione, per i corrotti, per coloro che hanno ingiustamente ucciso e violato i diritti umani. Lasciamo che questa unione diventi spazio di pace per tutte le nostre paure, sofferenze del corpo e dell’anima.

Che le nostre invocazioni si uniscano in unica voce, che la nostra unità umana ci insegni a soffrire e gioire insieme come vero popolo di pace.

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